Umbria
Gubbio non si visita soltanto. Si attraversa con calma.
Una città medievale costruita sulla pietra e salita verso il Monte Ingino. Gubbio va percorsa a piedi, guardata in alto e vissuta senza fretta: tra Piazza Grande, vicoli silenziosi, tradizioni antiche e un quartiere, San Martino, che conserva ancora il ritmo della città di tutti i giorni.
Il centro storico
Piazza Grande e Palazzo dei Consoli: il punto da cui guardare Gubbio.
Piazza Grande è uno dei luoghi che restano impressi: una piazza sospesa sulla città, affacciata sulla valle e dominata dal Palazzo dei Consoli. Da qui puoi proseguire nei vicoli del centro, entrare nel Museo Civico e lasciare che Gubbio si apra un passo alla volta.
15 maggio
La Corsa dei Ceri è il giorno in cui Gubbio è tutta se stessa.
Tre ceri, un'unica devozione
Il 15 maggio la città si raccoglie attorno a Sant'Ubaldo e alla Corsa dei Ceri: si corre fin dal XII secolo, in onore del vescovo e patrono della città. Non è uno spettacolo costruito per chi guarda: è una tradizione sentita, preparata e tramandata dagli eugubini.
I protagonisti sono tre "ceri": strutture in legno alte diversi metri, innestate su barelle a forma di H e portate a spalla dai ceraioli. Corrono nell'ordine fisso di Sant'Ubaldo (patrono, un tempo legato a muratori e scalpellini), San Giorgio (mercanti) e Sant'Antonio Abate (contadini e artigiani), lungo un percorso di oltre 4 chilometri fino alla Basilica di Sant'Ubaldo, sul Monte Ingino.
Non esiste un vincitore ufficiale: la vera competizione, dicono a Gubbio, è con se stessi, in onore del santo. Se sei in città in quei giorni, tieni conto che Gubbio cambia ritmo, si riempie e si vive intensamente.
L'Albero di Natale
L'albero di Natale più grande del mondo
Un Guinness World Record acceso ogni inverno
Dal 1981, ogni dicembre, le pendici del Monte Ingino si accendono a disegnare la sagoma di un albero di Natale. Dal 1991 è nel Guinness dei Primati come l'albero di Natale più grande del mondo: si estende per oltre 750 metri, con una base di 450 metri e una superficie di circa 130.000 metri quadrati, illuminata da più di 800 punti luce.
Si accende ogni anno il 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, e resta illuminato fino alla seconda domenica di gennaio. Dal 2020 l'illuminazione è in progressiva conversione a tecnologia LED alimentata da pannelli fotovoltaici.
Sopra la città
La funivia, la Basilica di Sant'Ubaldo e il Monte Ingino.
La basilica dove i ceri riposano tutto l'anno
Con la funivia puoi salire dal centro di Gubbio verso la Basilica di Sant'Ubaldo e guardare la città dall'alto: in circa sei minuti, senza soste. In cima, a 908 metri, la basilica custodisce il corpo del santo patrono e, fino alla corsa successiva, i tre ceri del 15 maggio.
In funzione dal 1960, è il modo più comodo per raggiungere un belvedere su tutta la valle e sull'Appennino umbro-marchigiano — lo stesso versante che d'inverno diventa l'Albero di Natale più grande del mondo.
Il quartiere dell’enoteca
San Martino: una Gubbio più quotidiana, a due passi dal centro.
L'Enoteca di Gubbio si trova nel quartiere di San Martino, vicino alla Fontana dei Matti e alla Chiesa di San Domenico. È una parte della città da attraversare senza correre: qui le vie strette, le case in pietra e le abitudini del quartiere raccontano un'altra faccia di Gubbio, meno affollata e più vicina a chi la abita.
Chiesa di San DomenicoA circa 80 metri dall'enoteca, una delle chiese storiche del quartiere.
Dopo la passeggiata
Una sosta che fa parte della visita.
Dopo Piazza Grande, prima della funivia o al rientro da una passeggiata, passa in enoteca. Puoi bere un calice scelto bene, chiedere un consiglio sul vino oppure farti suggerire un angolo di Gubbio da non perdere. Per Alessandro, accogliere chi visita la città significa anche aiutarlo a scoprirla meglio.
Vieni a trovarci a San Martino